Sulla base di vari studi, si stima che ogni persona perda in media tra i 50 e i 100 capelli al giorno. Tuttavia, durante lo styling o lo shampoo, alcune persone notano una caduta più copiosa, che spesso comporta i primi segni della calvizie. Questo fenomeno interessa principalmente gli uomini. A partire dai 50 anni, infatti, la calvizie è un problema per oltre il 50% del genere maschile. Può però presentarsi molto prima nella vita di un uomo: alcuni riferiscono di aver notato i primi segni di caduta già intorno ai vent’anni. Quali sono le possibili soluzioni per questo problema che colpisce un numero così elevato di uomini? Quali sono le informazioni essenziali da conoscere sulla calvizie maschile? Come è possibile contrastare la calvizie maschile? In questa guida forniremo le risposte di Starks, una clinica esperta in servizi tricologici.

Comprendere la calvizie

Per comprendere meglio i segni della calvizie, è essenziale conoscere il ciclo di vita dei capelli, che si sviluppa perlopiù in tre fasi. La prima è la fase di crescita, chiamata “anagen”. Durante questo periodo, la cui durata è stimata tra i due e i cinque anni, il capello si sviluppa gradualmente. La seconda consiste nella fase di transizione, o “catagen”, in cui si osserva un arresto della crescita del capello. Questa fase ha generalmente una durata di due settimane. Infine, abbiamo la fase di riposo, o “telogen”, in cui si verifica la caduta del capello.

 

Nel caso della calvizie, il ciclo di vita del capello risulta alterato. Le durate delle diverse fasi si accorciano, promuovendo in tal modo una caduta più rapida. È la prima fase del ciclo di vita dei capelli a subire i maggiori cambiamenti: la crescita dei capelli diventa molto più breve per lasciare più rapidamente spazio alla fase di transizione. Questo fenomeno crea una disfunzione del ciclo di vita, che richiede una rigenerazione più rapida. Dal momento che ogni persona ha una media di 20 cicli capillari nel corso della vita, è facile comprendere come la calvizie sia la naturale conseguenza del precoce esaurimento dei cicli.

Quali sono le cause alla base della calvizie?

Oltre all’accorciamento del ciclo di vita dei capelli, sono molte le cause che possono spiegare una calvizie prematura. È possibile infatti identificare vari fattori della calvizie maschile, come spiegano gli esperti di Starks. Da un lato, vi sono abitudini e trattamenti che possono risultare eccessivamente aggressivi su alcuni tipi di cuoio capelluto, quali colorazione, utilizzo di piastre o persino di alcuni shampoo non adatti al tipo di capelli. Dall’altro, si osserva che gli uomini che soffrono di calvizie spesso seguono un regime alimentare scorretto che causa carenze alla base della perdita dei capelli.

 

La causa principale della calvizie maschile risiede però nella genetica. Questo tipo di calvizie prende il nome di alopecia androgenetica. Per la maggior parte degli uomini affetti da calvizie, è facile osservare che, se anche i loro padri o nonni erano calvi, sono maggiormente esposti al rischio di una perdita prematura dei capelli. Oltre ai fattori ereditari, la calvizie può essere dovuta anche a una significativa produzione di ormoni – principalmente maschili, come il testosterone – responsabili dell’accelerazione del ciclo di vita dei capelli fino al loro esaurimento. Ciò spiega perché la calvizie interessa più uomini che donne, oltre al motivo per cui questa caratteristica viene trasmessa ai discendenti.

 

Dopo aver identificato le varie cause che possono essere all’origine della calvizie, è possibile comprendere perché se ne soffre e contrastarla. Nel caso di una dieta poco equilibrata, ad esempio, è possibile porvi rimedio modificando le proprie abitudini alimentari. Se invece si utilizzano prodotti troppo aggressivi per i capelli, si potrà optare per alternative più delicate, come shampoo biologici. Come vedremo, esistono anche molti altri modi per contrastare la calvizie maschile.

Le soluzioni principali per contrastare la calvizie maschile in base alla fase di progressione

Ovviamente, non tutti i tipi di calvizie sono uguali. Come già spiegato, il processo di caduta dei capelli attraversa stadi diversi. Le soluzioni sono quindi molteplici ma non sempre adeguate a ogni tipo di calvizie. Ecco perché gli esperti Starks ritengono che sia essenziale individuare una soluzione idonea in base alla progressione della calvizie, per testare soluzioni inizialmente piuttosto semplici prima di considerare trattamenti più complessi. Per comprendere meglio la soluzione più adatta al proprio caso, è essenziale esaminare la situazione in base alla scala Hamilton, come illustrato sotto.

La scala Hamilton per identificare con precisione il livello di alopecia

Negli anni ’70, due scienziati americani svilupparono una scala per valutare con precisione l’avanzamento della calvizie:

Stadio I: Lieve diradamento

Durante questo primo stadio, l’uomo non è ancora affetto da calvizie ma presenta semplicemente una capigliatura meno folta che in precedenza. Questa leggera calvizie compare di solito sulla fronte o sui lati, sopra le orecchie.

Stadio II: Diradamento continuo

Come nello stadio precedente, la calvizie non è ancora chiaramente visibile. Tuttavia, il diradamento comincia ad accentuarsi, in particolare a livello della fronte, dove inizia a formarsi un arretramento lieve ma progressivo.

Stadio III: Arretramento

A questo punto, la calvizie inizia a essere più visibile. La linea frontale presenta un arretramento sempre più pronunciato e anche i capelli nei golfi temporali iniziano a diradarsi.

Stadio IV: La calvizie raggiunge la sommità del capo

Dopo un arretramento sempre più pronunciato sulla zona frontale e su quelle temporali, anche il vertice inizia a essere interessato dal fenomeno. Il vertice è la sommità del capo.

Stadio V: Le zone temporali e frontale si fondono con il vertice

Una volta raggiunto il vertice, la calvizie continua a diffondersi fino a creare un’unica zona che interessa l’area frontale, le zone temporali e si estende fino alla sommità del capo.

Stadio VI: La parte posteriore del cranio è colpita

Questo stadio si raggiunge di solito dopo i 50 o 60 anni e causa la diffusione dell’alopecia dietro il vertice.

Stadio VII: Calvizie ippocratica

Lo stadio finale della scala Hamilton si presenta come una calvizie quasi totale, nota anche come calvizie ippocratica, caratterizzata da un’alopecia pressoché completa. Le uniche aree del cranio non interessate in questo stadio sono quelle sulla nuca e attorno alle orecchie.

Dallo Stadio I allo Stadio III: sono disponibili molte soluzioni

Che si sia affetti o meno dall’alopecia, prendersi cura dei capelli è essenziale. Questa è infatti la prima soluzione per prevenire qualsiasi sviluppo di un’alopecia più pronunciata. Quando si tratta di prendersi cura dei capelli, le soluzioni non mancano.

 

Prima di tutto, bisogna sapere come utilizzare i prodotti giusti. Gli esperti Starks preferiscono shampoo a base di piante o altri elementi naturali dalle proprietà emollienti e che non aggrediscano il cuoio capelluto aggravando un’incipiente calvizie. È inoltre preferibile evitare di lavare i capelli ogni giorno. Con i prodotti giusti, due-tre shampoo a settimana saranno sufficienti per mantenere i capelli puliti evitando di danneggiarli inutilmente.

 

Oltre a scegliere shampoo adatti, sono disponibili altre semplici soluzioni per evitare l’alopecia. Stiamo parlando in particolare di soluzioni legate alla dieta, che può avere un effetto diretto sulla caduta dei capelli. È quindi consigliabile evitare l’assunzione di grassi che potrebbero favorire la calvizie maschile. Inoltre, si raccomanda di seguire una dieta bilanciata, che favorisca cibi contenenti livelli elevati di ferro e vitamine, che renderanno i capelli anche più lucenti.

Dallo Stadio III allo Stadio V: sono ancora possibili varie soluzioni

A partire da uno Stadio III relativamente avanzato, una dieta sana e cure regolari dei capelli non sono più soluzioni sufficientemente efficaci. A questo punto, è possibile optare per rimedi più mirati. Una volta raggiunto questo stadio, gli esperti Starks raccomandano di indirizzarsi verso trattamenti medici: ne sono infatti disponibili diversi in grado di rallentare considerevolmente lo sviluppo dell’alopecia in questi stadi.

 

Da un lato, è possibile optare per trattamenti tricologici appositamente dedicati alla calvizie. In generale si tratta di lozioni a base di minoxidil, un componente noto per la sua capacità di rallentare la caduta dei capelli e prolungare il ciclo di vita del capello. È necessario applicare la lozione con costanza per alcuni mesi per osservare dei risultati soddisfacenti.

 

Dall’altro lato, è possibile associare le lozioni per i capelli ad altri trattamenti medici. Una soluzione consiste nell’assunzione regolare di compresse a base di finasteride. Questi medicinali agiscono direttamente sugli ormoni maschili, responsabili dell’alterazione del ciclo dei capelli. Associando queste due soluzioni mediche, è possibile ritardare notevolmente la progressione dell’alopecia.

Dallo Stadio V allo Stadio VII: il trapianto di capelli e la dermopigmentazione sono soluzioni efficaci

Anche quando la calvizie è molto estesa, è ancora possibile risolvere la situazione. Esistono soluzioni in grado di trattare perfettamente calvizie estese e soddisfare le esigenze di molti uomini affetti da alopecia grave.

 

Per risolvere il problema, gli esperti Starks offrono consigli e un’assistenza personalizzata sulla base delle esigenze e dei desideri di ciascun paziente. Le due soluzioni principali offerte da Starks sono la dermopigmentazione e il trapianto di capelli con tecnica FUE. Entrambe le soluzioni prevedono un intervento chirurgico, eseguito da specialisti che saranno in grado di aiutare i pazienti a riconquistare i propri capelli.

 

  •       La dermopigmentazione rende possibile dare un aspetto rasato alla testa dei pazienti grazie a una tecnica di tatuaggio discreta ma di grande efficacia.
  •       Il trapianto di capelli FUE consente di reimpiantare i bulbi piliferi immediatamente e con ottimi risultati.

 

Scopriamo più nei dettagli questi due servizi speciali offerti da Starks come soluzione per la calvizie pronunciata.

La dermopigmentazione, un intervento innovativo offerto da Starks

La dermopigmentazione consiste in un intervento chirurgico svolto da veri professionisti in ambito estetico. Come i tatuatori, disegneranno piccoli punti sulle aree colpite dalla calvizie, donando al cuoio capelluto del paziente un aspetto rasato.

 

Vi sono comunque differenze rispetto alle modalità di lavoro dei tatuatori. I professionisti della dermopigmentazione utilizzano inchiostro medico, appositamente studiato per questo tipo di pratica. L’inchiostro è dunque diverso da quello con cui si realizzano i normali tatuaggi poiché è di migliore qualità e presenta una durata più lunga per garantire un risultato soddisfacente a lungo termine. Per risultati immediati e duraturi occorrono due-tre sessioni di dermopigmentazione.

Il trapianto di capelli con metodo FUE One-Touch sviluppato da Starks

Tra le varie tecniche esistenti per i trapianti di capelli, la più efficace è indubbiamente la tecnica FUE, che estrae i capelli da una zona folta del cranio per trapiantarli nelle aree colpite dall’alopecia. La tecnica FUE One-Touch sviluppata da Starks è straordinariamente efficace. Questo intervento manuale viene effettuato da un medico specializzato in questo tipo di trapianti poiché richiede un notevole know-how e un controllo perfetto della procedura. Il trapianto FUE consente l’innesto di oltre 6.000 capelli, si svolge in un’unica seduta in anestesia locale e offre risultati ottimali a distanza di due mesi dall’intervento.

 

Per concludere, si può affermare che esistono diversi modi per combattere la calvizie maschile. A seconda dello stadio del problema, e in base alla classificazione sulla scala Hamilton, è sempre possibile trovare soluzioni, quali lozioni o terapie farmacologiche. Se la tua calvizie è più pronunciata, puoi sempre contare su Starks, che troverà la soluzione più adatta alle tue esigenze.

 

Grazie per aver visualizzato questo post. Starks attualmente fornisce soluzioni di gestione dell’età in cliniche situate in Francia, Grecia e Italia. Fai clic di seguito per leggere questo articolo in una di queste lingue.

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