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Il trapianto di capelli è una procedura ambulatoriale estremamente sicura, che solitamente non comporta rischi o complicazioni di rilievo, se eseguita da un chirurgo qualificato e certificato. Tuttavia, come in qualsiasi intervento, sono presenti dei rischi che vengono sempre illustrati in dettaglio durante la visita personale con il chirurgo prima della procedura.

Come in qualsiasi procedura chirurgica, sussiste il rischio di infezione. Inoltre i pazienti possono essere esposti a sanguinamento eccessivo, dolore, cicatrici e – fatto forse sorprendente – singhiozzo.

Il trapianto di capelli rappresenta per molte persone una soluzione permanente e duratura alla caduta dei capelli. Tuttavia, il timore degli effetti collaterali o del dolore impedisce ad alcuni di scegliere questa strada. La paura è davvero giustificata? Starks, clinica specializzata in age management e nella tecnica di estrazione delle unità follicolari, ti informerà sui potenziali rischi, spiegando perché questi timori sono infondati.

Assottigliamento temporaneo dei capelli preesistenti

Dopo l’operazione, alcuni capelli preesistenti potrebbero risultare assottigliati. I capelli preesistenti torneranno allo stato normale pochi mesi dopo l’intervento. Si tratta comunque di un fenomeno abbastanza raro.

Sanguinamento

Un lieve sanguinamento è normale e si interromperà con un singolo movimento pressorio. Si registra 1 caso su 100 di sanguinamento persistente. Raramente si rende necessaria l’applicazione di punti aggiuntivi nel caso di un trapianto di unità follicolari (FUT), intervento che richiede la rimozione di una striscia di cuoio capelluto dalla zona donatrice. 

Dolore

Raramente i pazienti avvertono dolore durante o dopo l’intervento. Durante l’intervento la zona donatrice e quella ricevente vengono anestetizzate localmente. I pazienti quindi non percepiscono alcun dolore.

Anche la sofferenza post-operatoria è minima. Non serve assumere antidolorifici; in caso di lieve dolore viene somministrato del paracetamolo.

Intorpidimento

Un certo intorpidimento passeggero è inevitabile, solitamente sulla zona donatrice, e durerà da 3 a 18 settimane. La sensazione è raramente spiacevole o duratura.

Prurito

Il prurito si manifesta frequentemente, ma raramente è fastidioso e dura solo pochi giorni. Lo shampoo giornaliero contribuirà ad alleviare questo disturbo,

solitamente associato alla comparsa di croste. Tuttavia, qualora il prurito risulti eccessivo e diventi intollerabile, basterà rivolgersi a uno specialista o un dermatologo che prescriverà un olio idratante.

Gonfiore

Anche se si tratta di un effetto collaterale raro, alcuni pazienti possono avvertire gonfiore sulla fronte e intorno agli occhi, solitamente per 1-2 giorni. All’incirca nell’1% dei casi può comparire un “occhio nero” o edema oculare.

Infezione

Qualsiasi intervento chirurgico comporta il rischio di infezione. Nel caso del trapianto di capelli, ciò avviene solo in un paziente su migliaia. Si tratta comunque di una problematica facilmente curabile con l’assunzione di antibiotici.

Nel caso dell’estrazione di unità follicolari (FUE), il rischio di infezione è piuttosto basso. Tuttavia, è particolarmente importante rispettare le norme igieniche; per questo è sempre preferibile rivolgersi a un medico esperto che spiegherà come usare bene lo shampoo dopo il trapianto. Le piccole aperture che si creano durante il trapianto di capelli FUE guariscono solitamente senza complicazioni.

Guarigione

Le cicatrici cheloidee si presentano solo nei soggetti predisposti e, ancora più raramente (un caso ogni mille) possono causare rughe permanenti.

Ogni volta che la pelle umana viene tagliata, guarisce attraverso un processo denominato fibrosi. La fibrosi (comunemente detta cicatrice) è il processo naturale di riparazione della cute sottoposta a lacerazione. Dato che le procedure di trapianto di capelli vengono eseguite per produrre un risultato naturale, le cicatrici nelle aree del trapianto sono solitamente così piccole che la fibrosi risulta praticamente invisibile. Nel caso di una procedura FUT, la sottile cicatrice lineare è nascosta dal capello che ricresce sulla parte posteriore del cranio. Inoltre, le moderne tecniche di sutura riducono il rischio di cicatrici troppo grandi.

In alternativa, il trapianto di capelli FUE, una tecnica impiegata dalla clinica Starks, elimina il rischio di una cicatrice lineare.

Cisti

Nell’area ricevente, dove sono stati trapianti molti innesti, possono comparire una o più cisti. Solitamente scompaiono da sole dopo poche settimane o immediatamente con una serie di semplici trattamenti. In genere non superano 2-3 mm di diametro, le dimensioni di un piccolo bottone.

Singhiozzo

Può sembrare strano, ma il singhiozzo è un effetto collaterale comune negli interventi di trapianto di capelli. Colpisce 5 pazienti su 100. La causa non è nota. Il singhiozzo può durare da poche ore a qualche giorno.

Come qualsiasi intervento chirurgico, il trapianto di capelli (FUE o FUT) comporta alcuni rischi ed effetti collaterali. Tuttavia desideriamo rassicurarti: questi sono minimi e rari. Prima di qualsiasi intervento, il nostro chirurgo specializzato ti informerà su questi rischi aiutandoti ad adottare le misure preventive necessarie a ridurne le probabilità. Infine, ti ricordiamo che il trapianto di capelli è uno degli interventi di chirurgia estetica più sicuri e meno disabilitanti. Potrai riprendere la tua vita normale a partire dal giorno dopo l’intervento. Basterà adottare alcune precauzioni, soprattutto con i primi shampoo e le cure da adottare per limitare gran parte degli effetti collaterali come rischio di infezione, prurito, dolore e sanguinamento.

Se sei interessato al trapianto di capelli, visita il sito web di Starks, la clinica che si prende cura dei tuoi capelli.

 

Grazie per aver visualizzato questo post. Starks attualmente fornisce soluzioni di gestione dell’età in cliniche situate in Francia, Grecia e Italia. Fai clic di seguito per leggere questo articolo in una di queste lingue.