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Chi si sottopone a un autotrapianto di capelli ha spesso il timore che i risultati tanto sperati non siano definitivi, e che i capelli trapiantati possano cadere. Questa preoccupazione è rafforzata da fenomeni di caduta momentanea e fisiologica che si possono verificare nel periodo immediatamente successivo all’autotrapianto dei follicoli come, nello specifico, il così detto effetto shock loss. Ciononostante, possiamo affermare che se condotto in modo magistrale, l’autotrapianto di capelli FUE One-Touch garantisce risultati sicuri: i capelli non cadono più. Vediamo perché, e cosa è l’effetto shock loss.

Effetto shock loss: cosa è

L’effetto shock loss è il fenomeno di caduta dei capelli nella zona donatrice o in quella ricevente, nel periodo successivo all’autotrapianto dei follicoli.

È da distinguersi dalla caduta fisiologica dei capelli: infatti, i nuovi capelli trapiantati seguiranno i normali cicli di crescita e dunque saranno soggetti periodicamente a caduta fisiologica. Questo non deve preoccupare, perché i follicoli trapiantati rimarranno vitali e continueranno a produrre nuovi capelli. Un altro tipo di caduta assolutamente naturale e non preoccupante è quella causata dai nuovi capelli trapiantati che, crescendo, spingono fuori quelli vecchi.

La perdita di capelli da shock loss, dopo un trapianto di capelli, è invece la perdita di capelli sani, dovuta al trauma dell’intervento.

Succede perché qualsiasi area trattata dello scalpo subisce un trauma durante l’intervento. Le incisioni necessarie per il trapianto possono far sì che i follicoli piliferi adiacenti entrino in una fase di riposo, dopo la quale cadono. In questa fase il paziente potrebbe temere di essersi sottoposto a un intervento non risolutivo, ma non è così: se il chirurgo ha condotto l’operazione prelevando i follicoli giusti e stando attento a non danneggiarli, dopo la suddetta fase di riposo i capelli ricresceranno sani e forti.

Quando si verifica l’effetto shock loss?

L’effetto shock loss si verifica tra le due e le otto settimane dopo una procedura di trapianto di capelli. È il periodo in cui i capelli entrano in una fase di riposo, detta telogen, che è una fase normale del ciclo di crescita dei capelli.

La fase telogen dura circa 100 giorni. Dopo questa fase, la caduta copiosa dei capelli segna la fine del ciclo, quindi la fase anagen o attiva ricomincia, seguita dalla fase catagen o di transizione. Per questo motivo, è circa sei mesi dopo l’intervento che i pazienti notano la nuova crescita dei capelli, che diventeranno più spessi e forti dopo un anno o un anno e mezzo dopo l’autotrapianto.

Perché i capelli trapiantati non cadono

Come detto, i capelli trapiantati non cadono. Il motivo è da ricercarsi nelle caratteristiche genetiche degli stessi. I follicoli autotrapiantati, infatti, vengono prelevati dalla zona posteriore e laterale della testa, e sono geneticamente differenti da quelli dell’area superiore e frontale, soggetta a caduta. I follicoli della zona posteriore e laterale, infatti, hanno caratteristiche genetiche tali da non essere danneggiati dall’ormone DHT, responsabile dell’alopecia androgenetica. Per questi motivi possiamo affermare che i capelli nati dall’autotrapianto FUE non cadranno.

Autotrapianto FUE: rivolgersi a una clinica specialistica

Come detto, perché i risultati siano davvero soddisfacenti e permanenti, è necessario che l’autotrapianto sia condotto da specialisti di esperienza, seguendo i protocolli scientifici più avanzati. Rivolgersi a una clinica specialistica per capelli davvero affidabile è il primo passo indispensabile per iniziare un percorso che porti a risultati garantiti.

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