La perdita di capelli, denominata con termine scientifico alopecia, colpisce quasi il 25% di tutta la popolazione maschile. Con l’aumento dell’età, la percentuale tende a salire: dopo i 65 anni, infatti, oltre il 30% degli uomini è soggetto a calvizie. 

Il problema non riguarda solo gli uomini, però: anche le donne possono soffrire di alopecia, con conseguente perdita di peli e capelli. La calvizie riguarda circa il 2% delle donne e, sebbene l’incidenza sia molto più bassa che fra gli uomini, è comunque un problema frustrante.

La calvizie è un disturbo medico che riguarda uomini e donne, e va ben al di là dell’estetica. Almeno il 37% dei pazienti affetti da calvizie soffre anche di ansia legata alla perdita di capelli. 

La buona notizia è che esistono tecniche chirurgiche innovative e sofisticate, che possono migliorare sensibilmente la perdita di capelli, attenuando così il senso di ansia e depressione dovuto al problema. Una procedura chirurgica consiste nell’impiantare follicoli piliferi nelle zone della testa in cui il diradamento è più evidente. Tuttavia, per chiunque fosse interessato, è bene ricordare che un trapianto di capelli non è propriamente una passeggiata. Molti hanno, giustamente, una serie di domande riguardo la procedura e tutti i suoi dettagli. 

  • Quante sessioni sono necessarie? 
  • Quanti impianti possono essere eseguiti?
  • Quanti trapianti di capelli è possibile fare?
  • A quanti trapianti di capelli ci si può sottoporre nel corso della vita?

In generale, è sufficiente un solo trapianto di capelli per riacquistare la densità e il volume dei capelli per il resto della vita. In alcuni casi isolati, possono essere necessari più di un’operazione o di un ritocco. 

Quando si tratta di procedure di trapianto di capelli, la vera domanda non è quante procedure, ma quanti impianti sono possibili in totale. Nella vita di una persona, è possibile realizzare fino ai 6.000-7.000 impianti circa. Il chirurgo prevederà gli eventuali interventi chirurgici futuri al momento di eseguire i primi impianti. 

Un esempio può essere quello di un uomo di quasi trent’anni: è possibile che, dopo un certo tempo dalla procedura di impianto originale, perda altri capelli in una diversa area della testa. Gli schemi della perdita dei capelli evolvono con l’età, e non è quindi insolito osservare una progressione dell’alopecia. Per questo occorre continuare a prendersi cura della propria chioma dopo la prima procedura. 

Un chirurgo competente è in grado di prevedere la progressione dell’alopecia al momento di eseguire la prima procedura. In questi casi, può decidere di impiantare follicoli nelle aree “a rischio” di calvizie.

Distribuzione degli impianti

La modalità di distribuzione degli impianti ha un impatto considerevole sul successo del trapianto. Il chirurgo deve quindi comprendere quali aree necessitano dell’impianto. Non tutte le zone della testa richiedono la stessa attenzione, a livello chirurgico: alcune avranno bisogno di un intervento sostanziale, altre no. 

Inoltre, gli impianti possono essere distribuiti in maniera casuale per creare un effetto naturale. Un chirurgo esperto privilegerà la zona frontale rispetto al retro, poiché l’obiettivo per il paziente è quello di ottenere capelli dall’aspetto più voluminoso che seguano l’attaccatura naturale dei capelli. 

Quanti trapianti di capelli sono necessari per una chioma folta e naturale?

Nella maggioranza dei casi, un singolo impianto aumenta la densità dei capelli come il paziente desidera. Se la calvizie è aggressiva, potrebbe essere necessaria un’altra procedura, da eseguire qualche mese dopo la prima per consentire la guarigione. 

Quanti impianti sono necessari per correggere la calvizie?

I chirurghi si basano sulla scala di Norwood-Hamilton, che classifica la calvizie in più stadi e consente di stimare il numero di impianti necessari per la procedura iniziale. 

Il numero di procedure necessarie è strettamente correlato all’aggressività del disturbo del paziente. 

Quanti follicoli possono essere impiantati in una sessione?

In una singola sessione, il chirurgo può impiantare fino a 4.000 follicoli, che corrispondono a circa 6.000 capelli. Questi limiti vengono imposti per consentire ai primi impianti di guarire. Secondo i professionisti sanitari di Starks, solo il 20-25% delle unità follicolari nella zona ippocratica deve essere prelevato. I campioni che contengono oltre 4.000 bulbi tendono infatti a creare un’area dal diradamento troppo marcato, che genera risultati mediocri.

I casi meno aggressivi di calvizie richiedono tendenzialmente meno impianti (a volte ne sono sufficienti appena 1.000).

Una volta impiantati, i capelli durano per tutta la vita o rischiano di cadere dopo qualche anno?

È improbabile che i capelli impiantati cadano, poiché provengono dal retro della corona ippocratica, un’area che è geneticamente programmata per mantenere i capelli sani per tutta la vita. I capelli mantengono quindi il proprio codice genetico anche dopo il trapianto. 

Intervento: quello che c’è da sapere

Durante il tuo primo appuntamento con Starks, il chirurgo che si occuperà del tuo trapianto di capelli ti spiegherà come si svolgerà l’operazione, in cosa consisterà, ma anche le diverse tecniche disponibili e gli accorgimenti che dovrai adottare in seguito.

Il tuo primo appuntamento con un esperto di Starks sarà un’occasione per comprendere appieno cosa aspettarti da una procedura di trapianto dei capelli. Il chirurgo ti spiegherà anche come prenderti cura dei capelli dopo l’operazione per garantire i migliori risultati possibili in assoluto. 

Impianto dei capelli

La testa è suddivisa in due zone principali:

la corona ippocratica, che si estende dalle tempie alla nuca. I capelli che crescono in questa zona non cadono mai; 

il vertice della testa. I capelli in questa zona crescono in fasi cicliche e sono tendenzialmente soggetti a caduta. La percentuale di caduta dei capelli dal vertice della testa è di circa il 31%.

Durante l’operazione, tutti i capelli sono impiantati per unità follicolare individuale. Un’unità follicolare equivale a un massimo di quattro bulbi piliferi, mentre l’unità follicolare media è di 2,2 capelli. 

Il trapianto consiste nel prelevare le unità follicolari dalla corona ippocratica (talvolta definita “area donatrice”) e nell’impiantarli nella zona colpita da calvizie. 

La procedura è eseguita in anestesia locale, per cui è assolutamente indolore. 

La percentuale di successo dei trapianti di capelli è di ben il 100%. 

I diversi tipi di procedure per il trapianto

Oggi esistono due tecniche principali per il trapianto dei capelli.

Nei casi di calvizie estesa, il metodo privilegiato è la tecnica FUT, che consiste nel rimuovere una stringa dalla nuca e sostituirla in una zona colpita da calvizie. Questa procedura consente al chirurgo di intervenire sui casi più gravi in tempi rapidi, ma, dal lato negativo, lascia solitamente una cicatrice evidente. 

L’approccio più moderno è quello della tecnica FUE (Follicular Unit Extraction), preferita da molti pazienti perché non lascia cicatrici. Mediante la tecnica FUE, il chirurgo lavora per unità follicolari: si tratta di una procedura più lunga, che però garantisce una maggiore percentuale di successo ed è spesso favorita per ragioni estetiche. 

Come nota a margine, è importante ricordare che il paziente e il donatore devono essere la stessa persona. In altre parole, il chirurgo non può prelevare le unità follicolari da qualcun altro e impiantarle sul paziente. 

Durata della procedura

Riguardo all’intervento, è bene sapere che la procedura può durare dalle due alle sette ore, a seconda della tecnica impiegata e del numero di impianti da eseguire.

Le procedure di trapianto dei capelli possono durare dalle due alle sette ore, a seconda del numero di impianti da eseguire. 

Costi di un trapianto di capelli

Un trapianto con tecnica FUT ha un costo solitamente compreso fra i 4.000 e i 6.000 euro.

Per un trapianto con tecnica FUE, vanno invece messi in conto dai 3.000 ai 5.000 euro.

In conclusione, i trapianti di capelli hanno un tasso di successo pari quasi al 100%. Per la maggior parte dei pazienti, un intervento è sufficiente; tuttavia, nei casi più gravi di alopecia, può essere necessaria una procedura di follow-up. 

Se mostri sintomi di alopecia, non aspettare per agire: prima richiedi assistenza, più alta sarà la tua percentuale di successo. 

Se desideri maggiori informazioni sul trapianto di capelli, non esitare a contattare Starks, clinica specializzata nei trapianti con tecnica FUE.

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