I progressi della medicina hanno allungato la nostra aspettativa di vita, ma ciò ha comportato alcuni svantaggi quali calvizie o alopecia, più o meno gravi per ogni persona che ne è affetta. Secondo uno studio dell’Istituto francese di sondaggi di opinione IFOP, questa patologia interessa il 13% della popolazione francese, il 2% delle donne e il 25% degli uomini. Sebbene questa percentuale si sia stabilizzata dagli anni ’90, la calvizie rappresenta una delle principali preoccupazioni per gli uomini. 

Infatti, quasi il 40% delle persone affette da calvizie dichiara di essere preoccupato di perdere i capelli e il 5% soffre di ansia al solo pensiero. Tuttavia, nonostante la preoccupazione riguardo a questo problema, pochissime persone comprendono le cause dell’alopecia androgenetica, comunemente nota come calvizie. Tra queste, predisposizione genetica, fattori ambientali, dieta, stress, disturbi ormonali e patologie.

Grazie ai progressi scientifici, questo problema non è più irreversibile. Ora chi desidera tornare a sfoggiare la capigliatura della gioventù può farlo grazie al trapianto di capelli.

Starks, una clinica specializzata nei servizi tricologici e nell’age management, spiega in cosa consistono gli impianti di capelli e quanto durano: cos’è un impianto di capelli? Quali sono le fasi di ricrescita degli impianti di capelli? Cosa succede durante un’operazione di trapianto di capelli? Quali sono i due tipi di operazioni di trapianto? Quali cure sono necessarie dopo l’operazione?

Cos’è un impianto di capelli?

Un impianto di capelli consiste nell’espiantare una parte di capelli da un’area donatrice e impiantarla in un’area ricevente per combattere l’alopecia androgenetica. Si tratta di una tecnica adottata in Europa fin dagli anni ’50. Da allora il metodo è notevolmente migliorato e sono state sviluppate varie tecniche.

Tuttavia, è importante sapere che gli impianti di capelli sono adatti soltanto ai pazienti affetti da alopecia androgenetica o con cicatrici causate da lesioni o ustioni. Non sono idonei ad altri tipi di perdita di capelli come l’alopecia areata.

Nel corso della procedura, i pazienti hanno molte domande sugli impianti di capelli. Come funzionano? Continua a leggere le risposte di Starks.

In cosa consistono gli impianti di capelli? Fasi di ricrescita

Queste sono le diverse fasi di ricrescita dei capelli dopo un trapianto.

Prima settimana dopo l’operazione

Gli impianti di capelli sono una buona soluzione per combattere la calvizie. Tuttavia, l’operazione non è priva di effetti collaterali. In generale, una settimana dopo il trapianto il paziente avverte una sensazione di disagio e un leggero gonfiore della testa. Non è nulla di cui preoccuparsi perché il chirurgo prescriverà degli antidolorifici. Durante questa prima settimana, nell’area ricevente appariranno anche delle croste che scompariranno con il tempo.

Seconda settimana

Nella seconda settimana, l’area donatrice e quella ricevente cambieranno di colore. Alcuni pazienti pensano che i capelli stiano già ricrescendo, ma non è così.

Terza settimana

I capelli appariranno meno folti. Ciò non è indice di un problema, si tratta di una fase assolutamente normale in una procedura di trapianto di capelli. Questo periodo dura circa 2 settimane.

Un mese dopo l’operazione

Un mese dopo la procedura, molti pazienti si lasciano prendere dal panico poiché vedono cadere gli innesti e pensano che il trapianto di capelli non sia riuscito, ma la realtà è diversa.

Due mesi dopo l’operazione

Dopo la caduta degli impianti, ha inizio la ricrescita vera e propria dei capelli trapiantati. Sono visibili i primi timidi risultati.

Tre mesi dopo

La ricrescita dei nuovi capelli prosegue gradualmente, ma sempre lenta.

Da quattro a sei mesi dopo l’intervento

Durante questo periodo, la crescita dei nuovi capelli si rafforza sempre di più. I risultati sono facilmente visibili.

Da sette a nove mesi dopo l’intervento

Tra i sette e i nove mesi dopo l’operazione, la ricrescita dei nuovi capelli termina. A questo punto, tutti i nuovi capelli saranno cresciuti.

Da dieci a quattordici mesi dopo l’intervento

Il processo di rigenerazione dei nuovi capelli sta giungendo al termine. Da questo periodo in poi si entra nella fase di maturazione. La ricrescita è adesso completa. Inoltre, il risultato è naturale. Ora è possibile godersi appieno i nuovi capelli.

Come spiega Starks nel resto dell’articolo, per una crescita perfetta dei nuovi capelli dopo un trapianto è essenziale seguire le raccomandazioni del chirurgo.

In sintesi, dopo l’operazione è normale vedere gli innesti cadere poiché fa parte del processo. Una volta trascorsi questi 10-14 mesi, è possibile tagliare i capelli quando lo si desidera. Dopo il taglio ricresceranno normalmente.

Quanto durano gli impianti di capelli?

Questa è spesso una delle prime domande che le persone interessate al trapianto di capelli ci pongono. Si tratta di una preoccupazione assolutamente legittima poiché cercano una soluzione definitiva. Possiamo dunque rassicurarle poiché gli impianti di capelli non cadranno e garantiranno una capigliatura folta per il resto della vita del paziente.

Perché? In poche parole, perché i capelli provenienti dalla corona ippocratica non sono sensibili al testosterone, che causa l’alopecia androgenetica su golfi temporali, sommità della testa e zona frontale. I capelli sul retro del cranio continuano a conservare una memoria genetica dopo essere stati impiantati nell’area ricevente e quindi a crescere mantenendo le proprie caratteristiche di longevità.

In sintesi, gli impianti di capelli durano per l’intera vita del paziente grazie alla conservazione della propria espressione genetica.

La procedura di trapianto di capelli

L’operazione di trapianto di capelli consiste nel prelevare innesti dall’area donatrice sul retro del cranio, da una zona definita “corona ippocratica”, e nel reimpiantarli sulle parti della testa prive di capelli.

Chi è interessato troverà a seguire ulteriori dettagli:

Inizialmente, il paziente è anestetizzato localmente, quindi durante l’intervento non avverte alcun dolore.

Successivamente, a seconda della tecnica utilizzata, il chirurgo rimuove una striscia di cuoio capelluto o di unità follicolari, una alla volta. Gli assistenti taglieranno dunque la striscia e separeranno le unità follicolari in base al numero di capelli che contengono.

Questi innesti sono reimpiantati nei punti della testa in cui i capelli sono diradati, rispettandone il naturale ordine.

Dopo l’operazione, il paziente riceve un kit per la cura dei capelli e raccomandazioni per prendersi cura degli innesti.

I due tipi di operazioni

Esistono due tipi di operazioni di trapianto di capelli:

  • Il metodo FUT, ovvero il trapianto di unità follicolari, è la tecnica utilizzata da più tempo. Si tratta della famosa tecnica a strisce. Il chirurgo taglia una striscia di cuoio capelluto sul retro del cranio. La striscia viene poi divisa in singoli trapianti di capelli. Ogni innesto viene impiantato in piccole incisioni su parti della testa affette da calvizie. Infine, la ferita posteriore sulla corona ippocratica viene chiusa con dei punti di sutura. Il principale svantaggio di questa tecnica è che lascia una cicatrice. Tuttavia, è piuttosto piccola e può essere nascosta da altri capelli. Inoltre, le odierne tecniche di sutura la rendono ancora meno visibile. Diversamente dal metodo FUE, il paziente non è obbligato a rasarsi la testa prima dell’intervento.
  • Il metodo FUE, ovvero l’estrazione di unità follicolari, è molto più lieve rispetto al FUT. Si tratta di una tecnica recente che sta diventando sempre più apprezzata dai pazienti, ed è il metodo utilizzato dalla clinica Starks. Grazie a un dispositivo di punzonatura, consiste nella rimozione diretta dei singoli innesti di capelli, uno per uno. Diversamente dal metodo FUT, gli innesti di capelli sono impiantati in piccole incisioni realizzate nel cuoio capelluto.

Cura post-intervento

Per garantire il successo dell’operazione e il mantenimento di capelli straordinari per il resto della vita, è necessario prendersi cura prima degli innesti e poi dei nuovi capelli cresciuti.

Il primo shampoo

Il primo shampoo avviene direttamente in clinica poiché occorre seguire una procedura precisa. Si consiglia di effettuarlo 48 ore dopo l’operazione. La clinica fornirà uno speciale shampoo e una lozione che favoriranno la scomparsa delle croste e rigenereranno il cuoio capelluto.

Naturalmente, il paziente può anche effettuare da solo il primo shampoo. In questo caso, è importante attenersi alla seguente procedura:

  1. Applicare la lozione: per prima cosa, applicare delicatamente la lozione sulla parte ricevente del cuoio capelluto. Per distribuire la lozione sull’intera zona, picchiettare delicatamente. Prestare attenzione a non strofinare o si rischierà di veder cadere gli innesti. Lasciare agire per 40 minuti. Nei lavaggi successivi è possibile lasciare la lozione in posa per soli 15-20 minuti. Sciacquare quindi la zona partendo dalla fronte e versando l’acqua con una tazza.
  2. Applicare lo shampoo: procedere come per l’applicazione della lozione. Soprattutto, non strofinare e lasciare agire il prodotto per 3-5 minuti. Sciacquare delicatamente la testa con acqua tiepida.
  3. Asciugare la testa: per asciugare la testa, non utilizzare cotone ma preferire della carta assorbente. Per rimuovere l’acqua in eccesso, picchiettare delicatamente la parte, sempre senza strofinare. Infine, è possibile utilizzare un asciugacapelli selezionando la velocità e la temperatura più basse.
  4. Lavare la parte donatrice: dopo aver lavato la parte ricevente, è possibile passare alla zona donatrice. Su questa parte è necessario applicare soltanto lo shampoo. È possibile strofinare con cautela questa zona per 3 minuti. Applicare quindi la lozione e massaggiare delicatamente per far assorbire il prodotto nel cuoio capelluto. Lasciare in posa per 10 minuti e rimuovere il prodotto in eccesso.

È possibile ripetere la procedura per due settimane. Durante questo periodo le croste scompariranno. Qualora siano ancora presenti, è possibile strofinare delicatamente nella direzione dei capelli per favorirne la caduta, poiché entro le due settimane dovrebbero cadere tutte.

È possibile riprendere le normali abitudini di lavaggio ma è importante scegliere accuratamente il tipo di shampoo da utilizzare in futuro per prendersi cura dei capelli trapiantati.

Cura a lungo termine

Una volta terminato il trattamento, è possibile tornare a uno shampoo più classico. Sarà comunque necessario utilizzare prodotti che rispettino i nuovi capelli. Prima di tutto, evitare i prodotti in vendita nei supermercati poiché non sono adatti ai vostri capelli.

Starks raccommanda l’uso di uno shampoo a pH neutro. Anche i prodotti biologici sono una buona alternativa. La raccomandazione più importante consiste nell’evitare shampoo eccessivamente aggressivi e quelli che contengono siliconi poiché tendono ad appesantire i capelli e quindi a ridurne il volume. In caso di dubbi, non esitare a chiedere consiglio al proprio chirurgo.

Ora sai cosa sono gli impianti di capelli e quanto durano. I risultati delle operazioni di impianto di capelli sono duraturi, ma affinché siano definitivi è necessario un intero anno. La ricrescita dei nuovi capelli richiede infatti tra i dieci e i quattordici mesi. Inoltre, occorre prendersi cura del cuoio capelluto e dei nuovi capelli utilizzando prima i prodotti detergenti prescritti dallo specialista e successivamente shampoo a pH neutro.

Se ti interessa un’operazione di trapianto di capelli, non esitare a contattare Starks, lo specialista dell’age management.

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